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Cosa mettere nello zaino da trekking

“Devi pensare solo alla montagna e a te, non devi portare pesi oltre quello dello zaino e il tuo”
(Erri De Luca, Sulla traccia di Nives, 2005).

Lo zaino è il nostro primo compagno di viaggio, parla di noi e di dove vogliamo andare. È la prima cosa di cui abbiamo bisogno, insieme alle scarpe, quando decidiamo di fare un’escursione: oltre ad aiutare a sostenere il peso, contiene tutto quello che può esserci utile.
In linea generale il peso complessivo dello zaino non dovrebbe superare il 15%-20% del peso dell’ escursionista.

Ma cosa mettiamo dentro e come? Facciamo una lista così che possiate spuntarla prima di partire, man mano la composizione rimarrà stabile per ciascuna stagione, dovrete solo avere cura di aggiungere/sostituire o reinserire degli oggetti:

– una giacca anti pioggia e anti vento (anche se il meteo prevedere sole);
– un pile o una maglia termica a maniche lunghe (essenziale in caso di abbassamento delle temperature);
– cappello/fascia (sia per il sole che per il vento) e occhiali da sole;
– calzini e maglia di ricambio;
– un piccolo asciugamano in microfibra;
– crema solare, stick labbra con protezione freddo/solare (a seconda della stagione);
– snack (frutta secca, cioccolata, barrette, frutta di stagione, bustine di zucchero in caso di necessità);
– acqua (almeno 1,5 litri, in estate la quantità dovrà essere superiore in base anche alla lunghezza del percorso);
– 1 sacchetto per i rifiuti (mai abbandonare i tuoi rifiuti, neanche le bucce delle banane);
– fazzoletti di carta, salviettine imbevute;
– nastro o legacci (in caso di necessitò, come ad esempio danneggiamento degli scarponi);
– sacchetto per effetti personali (ad esempio le chiavi della macchina);
– una torcia con pila, una power bank per la ricarica dei dispositivi, un fischietto in caso di necessità;
– copri zaino (di solito sono incorporati nello zaino, controllate).

L’elenco, non esaustivo, sopra riportato si riferisce ad un escursionista accompagnato da una Guida per un trekking di un giorno (pertanto non viene citato il kit di primo soccorso, la bussola, un gps, una carta della zona e quanto altro previsto dalla norma). La pesantezza dei capi varia al cambiare delle stagioni.

Gli oggetti usati con maggiore frequenza vanno lasciati nella parte superiore o nelle tasche, in modo da essere facilmente ritrovabili. In linea generale, le cose più pesanti vanno in basso, quelle più leggere via via in alto. E’ opportuno distribuire equamente il peso: ad esempio se ho due borracce per l’acqua ne metterò una a destra e una a sinistra. E’ sconsigliato appendere indumenti fuori lo zaino al fine di evitare che si impiglino o siamo di ostacolo durante il percorso.

E prima di partire… è opportuno regolare lo zaino, potete farlo anche a casa una volta riempito e poi fare qualche aggiustamento all’inizio del sentiero.
Deve adattarsi perfettamente al corpo, il peso non deve essere concentrato solo sulle spalle, ma gravare anche sulle anche. Il cinturone deve trovarsi all’altezza delle anche e lo schienale deve terminare nella zona lombare e va stretto molto bene e in maniera salda intorno alle anche, in modo tale da scaricare il maggior peso possibile sulle gambe dove risiedono i muscoli più forti del nostro corpo.

A questo punto potete chiudere le cinghie di compressione per fissare il carico e indossare lo zaino allentando le varie cinghie e la cintura ventrale.
Durante il cammino sarà necessario prestare attenzione e regolare ogni tanto le cinghie che potrebbero allentarsi con il movimento.

Al rientro a casa svuotate lo zaino delle cose superflue (rifiuti, snack semi aperti, indumenti da sostituire…) e lasciatelo un po’ aperto …anche lui deve prendere aria! Ricordatevi di tirate fuori la giacca antipioggia, anche se non usata (questa va sempre riaperta e appesa, altrimenti le pieghe che si formano dalla compressione dello ziano possono danneggiare il tessuto tecnico dell’indumento).

Pronti? Vamos!

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